A cosa serve la diagnosi

Qual è la mia diagnosi?”: si tratta di una domanda che più volte mi è stata rivolta dai pazienti, nella mia attività clinica. Domanda frequente e comprensibile, immersi come siamo in un mondo che tende ad etichettare tutto e tutti, senza distinzioni: come se la classificazione di un problema coincida con la sua soluzione. In psicologia la diagnosi è importante, ma è un punto di partenza, e non un vestito per il paziente.
È utile comunicare la diagnosi al paziente? È dannoso? A cosa serve la diagnosi? Prosegui la lettura ‘A cosa serve la diagnosi’ »

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Lettera del Registro Italiano dei Medici, un aggiornamento dei dati costoso!!!

Siete medici o psicologi e vi arriva a casa o in studio con Posta Target (sistema di posta massiva inviata per fini promozionali) una lettera intestata “Il Registro Italiano dei Medici” (con il logo verde accanto) in cui venite invitati a integrare il modulo presente con i vostri dati in vista di un aggiornamento gratuito della loro banca dati? La lettera può variare in modo minimo ma è molto simile a quella qui sotto. Prosegui la lettura ‘Lettera del Registro Italiano dei Medici, un aggiornamento dei dati costoso!!!’ »

Diventare madre: Il ruolo materno

Qualsiasi donna alle prese con il suo primo bambino si pone una serie di interrogativi sulle sue capacità di fare la mamma, si domanda se esiste davvero l’istinto materno e soprattutto se lo possiede anche lei o se lo può in qualche modo imparare o perfezionare.

Durante la gravidanza si sviluppa un legame particolare tra madre e bambino: la donna si identifica con la sua creatura e inizia a sviluppare quella capacità empatica che le consente di mettersi nei panni del figlio e di comprenderne i bisogni.

Questo stato di ipersensibilità che persiste anche nelle prime settimane di vita del neonato, chiamato dal pediatra e psicoanalista Donald W. Winnicottpreoccupazione materna primaria” consente alla madre di occuparsi dei bisogni del proprio bambino offrendogli in tutta naturalezza contenimento sia fisico che affettivo. Prosegui la lettura ‘Diventare madre: Il ruolo materno’ »

Il luttuoso distacco dall’infanzia

Prima dell’adolescenza l’autorità morale, chi decide cosa sia giusto o sbagliato, è sempre collocata nei genitori, visti dal figlio come onnipotenti.

Allontanandosi dalla propria infanzia, un adolescente passa attraverso fasi evolutive segnate, ad esempio, da una nuova considerazione della propria identità, che lo portano alla maturità psicologica, ad una svolta nel percepire l’autorità morale. Se per qualche ragione questa svolta non avvenisse, l’adolescente diventerebbe una persona fisicamente adulta ma resterebbe bloccato al livello di coscienza e di obiettivi morali di un bambino. Se muore un genitore o comunque “scompare” per una Depressione, un divorzio o un abbandono durante la fase adolescenziale del figlio, questo può perdere l’opportunità di integrare l’età adulta con il senso morale, interrompendo l’elaborazione del lutto rispetto al distacco dall’età infantile.

Se da un lato l’adolescente vuole tuffarsi a capofitto nel futuro, dall’altro si aggrappa disperatamente al passato: di qui nasce quello stato d’animo che è la nostalgia, una delle manifestazioni del lutto adolescenziale, inteso come abbandono e distacco dall’infanzia, insieme all’angoscia e agli stati depressivi.

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Cena conviviale in supporto ai bambini con tumori e malattie del sangue

Borgo di Fontebussi

Il Borgo di Fontebussi con Cure2Children vi invitano a partecipare alla

Cena conviviale

in supporto ai bambini con tumori e malattie del sangue

Venerdì 6 novembre 2009 Ore 19:30


Il PinoMercurio

Loc. Fontebussi www.fontebussi.com

52022 Cavriglia (Arezzo)

Per informazioni e prenotazione:

055.91.68.11

Quota minima di partecipazione a sostegno delle spese  € 40,00

Cure2Children nasce per volontà di un medico oncologo, Lawrence Faulkner, che con straordinaria passione si è sempre occupato di tanti gravissimi bambini, maturando una solida esperienza in Italia e all’estero; e dalla sofferenza di un gruppo di genitori toscani che vivono ogni giorno il dolore, che nessun aggettivo può descrivere, per la perdita del loro figlio, ma con la volontà di assicurare la guarigione a tutti i bambini con queste malattie mortali. C2C opera nei paesi in via di sviluppo portando competenze mediche, medicine, attrezzature e formando medici e infermieri locali, grazie anche a cartelle cliniche online e telemedicina.

Molti bambini soffrono di malattie mortali; alcuni guariscono, altri muoiono per cause non controllabili. Ma ciò che un genitore non può accettare è che un figlio muoia per mancanza di farmaci o di attrezzature, o dell’adeguata preparazione medica.

Con poco abbiamo fatto molto

Pakistan – Da febbraio 2007 i primi corsi di formazione. A settembre 2008 a Karachi il primo trapianto di midollo osseo per la cura della Talassemia, con il protocollo “Lucarelli”, lo stesso utilizzato in Italia. A gennaio 2009 inaugurato un centro di trapianto interamente finanziato da C2C presso il più grande ospedale pubblico di Islamabad, con solo personale locale ed il primo nel suo genere, gestito da una mamma pakistana che ha avuto la figlia talassemica guarita in Italia dai medici di C2C. Ad oggi oltre 20 trapianti realizzati, con risultati simili a quelli italiani, ma con un costo di soli 15.000 Euro, un decimo rispetto all’Italia.

Kosovo – Da novembre 2007 insieme all’Associazione SOS infanzia nel mondo, il Policlinico Gemelli di Roma e il Contingente di Pace Italiano in Kosovo. Ad Agosto 2008 curati i primi bambini con leucemia mia trattati in Kosovo, a Pristina. Assistenza alle famiglie coordinato da una mamma kosovara che ha avuto una bambina con Leucemia trattata al Gemelli. Ad oggi circa 20 bambini curati, al costo di circa 2.000 Euro ciascuno.

India – A maggio 2009 realizzare nel 2010 un centro di trapianto di midollo.

Bangladesh – Ad Agosto 2009 incontro a Dhaka con il premio Nobel della pace Yunus e firma di un accordo triennale per realizzare sia centri di trapianto di midollo che di prevenzione della Talassemia con screening della popolazione. I bambini malati sono oltre 100.000.