Valutazione multiassiale del DSM-IV

I disturbi possono essere classificati attraverso due modalità. Una di queste è la classificazione per assi secondo la metodologia psichiatrica utilizzata nella stesura del DSM-IV.

Un sistema multiassiale comporta la valutazione su diversi assi, ognuno dei quali si riferisce ad un diverso campo di informazioni che può aiutare il clinico nel pianificare il trattamento e prevedere l’esito.

La classificazione multiassiale del DSM-IV comprende cinque assi:

 

Asse I
Disturbi clinici
Altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica

Asse II         
Disturbi di Personalità                      
Ritardo Mentale
 
Asse III          
Condizioni Mediche Generali
 
Asse IV          
Problemi Psicosociali ed Ambientali
 
Asse V            
Valutazione Globale del Funzionamento

 L’uso del sistema multiassiale facilita la valutazione ampia e sistematica dei vari disturbi mentali e condizioni mediche generali, dei problemi di adattamento ambientale e psicosociale e del livello di funzionamento, che potrebbero essere trascurati se il centro dell’attenzione fosse rivolto alla valutazione di un singolo problema in atto. Un sistema multiassiale fornisce un conveniente schema per organizzare e comunicare l’informazione clinica, per cogliere la complessità delle situazioni cliniche, e per descrivere l’eterogeneità degli individui che si presentano con la stessa diagnosi. Inoltre, il sistema multiassiale favorisce l’applicazione del modello biopsicosociale negli ambienti clinici, didattici e di ricerca.

Questa tipologia di valutazione concepisce l’uomo in modo olistico inteso come unità bio-psico-sociale. Dagli assi si ricavano spaccati dei vari settori della realtà umana  che permettono non solo una visione specifica in ogni singolo campo ma anche indicazioni per l’inquadramento globale del disagio.

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