Depressione post parto

madre-e-figlioLa depressione post parto è un problema complesso e dalla diffusione crescente. Si stima che possa colpire fino al 15% delle madri.
L’esordio è sfumato e graduale, ma può anche essere molto rapido; avviene dal terzo mese al primo anno dopo il parto.
È importante ricordare che una depressione post parto non curata tende a cronicizzare, che la depressione della madre riduce le possibilità di sviluppare una buona sintonia col bambino, cosa che aumenta il disagio e complica la soluzione del quadro depressivo stesso.
La gravità può variare da episodi di depressione minore, (spesso non diagnosticati, perché il funzionamento della madre è apparentemente buono anche se i vissuti e le esperienze emotive sono di tipo depressivo, per il riemergere di conflittualità non risolte con le figure significative di riferimento) fino ad episodi di grave depressione maggiore. Leggi tutto “Depressione post parto”

Stress, adattamento e malattia

eUna definizione moderna indica lo stress come “uno stato di tensione dell’organismo, in cui vengono attivate difese per far fronte a una situazione di minaccia” (Trombini, 1982).

Lo stato di tensione è accompagnato da reazioni sia psicologiche che fisiologiche, espressioni delle resistenze e delle difese dell’organismo verso quelle forze che ne vogliono mutare l’omeostasi, cioè l’equilibrio.

Lo stress viene definito acuto, quando si riferisce a situazioni di carattere intenso e transitorio, oppure cronico, nel caso che la condizione si protragga nel tempo logorando gradualmente le capacità di adattamento e di resistenza dell’organismo.

Si distingue poi uno stress positivo, occasione di esperienze costruttive e appaganti, da uno stress negativo, fonte di difficoltà e sofferenze che spingono l’individuo ad assumere atteggiamenti difensivi fisici e psichici fino a comportare, nei casi più gravi, lo sviluppo di malattie.

Nello stress psicologico la reazione individuale dipende dal significato conscio o inconscio che si attribuisce all’avvenimento anche se vi sono categorie di eventi che possono essere considerati impegnativi per la maggior parte degli esseri umani.

E’ possibile suddividere le situazioni che possono assumere un valore stressante in due grandi categorie. La prima riguarda quegli avvenimenti acuti e improvvisi che assumono importanza per le notevoli conseguenze che comportano. Tali eventi di vita sono solitamente ben identificabili e limitati nel tempo e possono riguardare sia esperienze personali significative (matrimoni, divorzi, licenziamenti, lutti) che avvenimenti collettivi (catastrofi naturali, crisi culturali, economiche o sociali, guerre). Una seconda categoria di situazioni impegnative per l’essere umano è quella legata alle piccole difficoltà della vita quotidiana. Lo stress quotidiano è difficile da identificare e da misurare e per questo è stato a lungo sottovalutato, ma negli ultimi anni è stato esaminato sotto l’aspetto familiare, lavorativo e sociale. Leggi tutto “Stress, adattamento e malattia”