Il buio in sala. Il cinema incontra la psicoanalisi

Fiori nel male

Il male pervade il mondo e l’esistenza: poiché è dentro di noi, è anche fuori di noi e viceversa. Alla sua quinta edizione, Buio in sala affronta il tema soffermandosi non tanto sulle diverse forme nelle quali il male si manifesta o si nasconde quanto su alcune reazioni individuali o di gruppo.

Se per noi, eredi di Freud e di un “secolo cane lupo”, la presenza del male può essere tanto familiare da apparire banale; se non potremo mai più credere di esserne immuni; se abbiamo imparato a temere l’implacabile perseguimento del bene; se, come il vecchio professore di una poesia, abbiamo letto “troppi libri di storia” per immaginare un luminoso futuro, quello che ci sorprende è la possibilità di resistere, è l’illogico fiorire della bontà nei campi dell’orrore.

La psicoanalisi, pur conoscendo il peso della coazione a ripetere, ha fiducia nel cambiamento e nella vita che può essere più forte del destino.

In Bruges

Due killer professionisti sono costretti a una vacanza “riparatrice” nell’incantevole città di Bruges, in Belgio. Dovrebbero passare inosservati ma non sarà cosa semplice. Spumeggiante commedia nera che fa dei colpi di scena una carta vincente.

L’ultimo re di Scozia

Un giovane medico scozzese, inviato in Uganda, rimane affascinato dal feroce dittatore Amin Dada e ne diviene il medico personale. Memorabile interpretazione di Forest Whitaker, straordinario nel rendere l’ambiguità della follia coniugata al potere. (altro…)

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