Autoterapia psicologica

benessereIn senso generale, il termine autoterapia si riferisce a qualsiasi tentativo di porre rimedio a un proprio disagio senza fare riferimento ad alcuna figura professionale. Spesso, le persone, prima di ricorrere all’aiuto di un professionista, cercano di alleviare il proprio stato di malessere da sole, con rimedi basati sulla propria esperienza passata o su quella di amici o parenti. In questo senso possono essere considerate forme di autoterapia il tentativo di alleviare la tosse con una tisana preparata su consiglio di un amico o il fatto di combattere l’ansia leggendo un libro che insegni ad affrontare efficacemente tale stato o, ancora, il fatto di “curare” l’eccesso di colesterolo seguendo una dieta letta su una rivista.
Ogni persona conosce propri metodi per affrontare i malesseri più comuni e, nel corso della vita, ognuno impara a conoscersi e a capire quali rimedi funzionano meglio per determinati disturbi o problemi. Tale bagaglio di conoscenze personali, costruito soprattutto mediante la propria esperienza, si arricchisce attraverso le relazioni con gli altri e quindi attraverso il “passaparola” che ognuno fa dei propri metodi di autoterapia.
Applicato all’area del disagio psicologico, il temine autoterapia si riferisce in particolare a una forma di autoaiuto che riguarda in modo specifico la cura autonoma di disturbi mentali. In questo ambito, l’autoterapia rappresenta un tentativo di ritrovare un proprio equilibrio e benessere per mezzo di un lavoro personale che passa prevalentemente attraverso letture, riflessioni e scrittura.
Nella terapia cognitivo comportamentale esistono esercizi o schede da compilare già pronte che aiutano, per esempio, a riconoscere i propri pensieri disfunzionali o i pensieri che possono accentuare emozioni negative o ancora le situazioni collegate a sensazioni di ansia o depressione. Tali “esercizi” sono facilmente reperibili nei libri che seguono tale indirizzo teorico. L’uso di schede o esercizi è generalmente accompagnato dalla lettura di testi di argomento psicologico (biblioterapia) che già di per sé, al di là dell’uso delle schede, rappresenta una forma di autoterapia.
All’interno della RET/Terapia Razionale Emotiva esistono manuali di autoterapia che permettono alla persona di compiere un percorso personale in più fasi (dalla teoria alla pratica), consentendo di applicare e verificare, tramite l’uso di schede, quanto appreso. Naturalmente l’autoterapia costituisce qualcosa di diverso dall’incontro con un professionista, ma nel caso di disturbi lievi o in fase iniziale può rappresentare una modalità di aiuto efficace.
La lettura è una valida forma di autoaiuto anche nel caso in cui non siano presenti disturbi mentali, ma semplicemente, possono essere utili determinate conoscenze o informazioni su specifici argomenti. Ci sono libri che forniscono informazioni e spunti di riflessione per aiutare le persone ad affrontare determinati momenti della propria vita o situazioni particolari, come, ad esempio, i problemi dell’adolescenza, una crisi di coppia o i problemi alimentari nei figli o, ancora, la terza età.

Articolo scritto dal Dott. Gabriele Lo Iacono
di Psicologia-editoria.eu