Ciao Pussycat: un’esilarante satira del mondo della psicoanalisi

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Ciao, Pussycat (What’s New, Pussicat) è un film del 1965, regia di Clive Donner e sceneggiatura di Woody Allen. 

E’ una divertente commedia all’inglese ambientata in Francia che prende come soggetto l’amore cui non si sa resistere, amore che può essere quello di una singola notte e quello di una coppia sposata ma anche quello non corrisposto. Siamo nel 65, prima della rivoluzione sessuale in un’America piena di morale e senza spazio per il libero arbìtrio; Woody Allen è un genio nel suo andare controcorrente.

Cast spumeggiante per l’esordio cinematografico di Woody Allen, che firma la sceneggiatura, e compare come paziente dello psichiatra Sellers. 

Cast: Peter Sellers, Peter O’toole, Romy Schneider, Capucine Bergen, Paula Prentiss, Woody Allen, Ursula Andress, Eddra Gale, Eleonore Hirt, Katrin Schaake

La trama: Che succede se il dottore è più “malato” del paziente che dovrebbe curare?

Michael James, direttore di una rivista di moda parigina, si trova quotidianamente a contatto con donne di straordinaria bellezza. E non sopporta più le scene di gelosia della fidanzata Carol Werner anche se lei, in effetti, ha motivi da vendere per lamentarsi visto che Michael non è certo irreprensibile con le sue continue infedeltà. Carol vorrebbe celebrare il matrimonio al più presto, ma James non sa decidersi. Stanca dell’andazzo, la donna lo convince a mettersi in cura dallo psicoanalista Fritz Fassbender, uno scombinato psicanalista viennese che però, in fatto di etica sessuale, risulta essere peggio di lui.

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Prime: brillante commedia degli equivoci… divertente ma amara

Prime è una commedia romantica e spiritosa ma anche molto acuta e realista, ambientata nello sfondo molto colorato e movimentato della moderna Manhattan di oggi, incentrato sulle difficoltà di rapporto tra un ragazzo e una ragazza molto diversi tra di loro. 

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Trama: Rafi (Uma Thurman) è una donna di trentasette anni appena uscita da un divorzio, sola, depressa e in cura da una psichiatra/psicoanalista, Lisa Metzger (Meryl Streep). Incontra casualmente David (Bryan Greenberg), un giovane pittore di ventitré anni ed è amore a prima vista.

Lisa che nel frattempo sta lavorando per aiutare Rafi a superare le paure del suo intimo, la invita quindi a riaprirsi alla vita e a vivere la storia col giovane uomo, nonostante la differenza di età.  

Proprio durante la terapia, Lisa capisce, dai racconti di Rafi, che il nuovo amante di Rafi è, sfortunatamente per lei, il suo unico figlio, David. 

Motivazioni e aspettative personali relative al figlio entrano in gioco nella vita della terapeuta, mescolando e intrecciando il ruolo di madre e di terapeuta.  

Diventa quindi difficile per lei mantenere il distacco professionale, soprattutto quando Rafi inizia a confidarle dettagli intimi del suo rapporto con Dave.

Per la terapeuta, che non crede in un futuro della relazione, oltre alla difficoltà nell’ascoltare i racconti personali della propria paziente, il dilemma: dire tutto a Rafi e interrompere la terapia o far finta di niente in modo da poterle star vicino nel momento in cui tra i due ci sarà una rottura?

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