stress-e-burnoutL’esaurimento nervoso (chiamato anche “neurastenia”) è una condizione caratterizzata da:

– sensazioni di stanchezza e fatica fisica costanti;
– nervosismo;
– instabilità emotiva;
– intenso bisogno di sonno;
– e ridotta tolleranza allo stress (a cui segue una diminuzione dei contatti con le altre persone, che ha lo scopo di ridurre al massimo le fonti di stress).

Spesso questi sintomi compaiono nel contesto di un altro disturbo (mentale o fisico) ma altre volte costituiscono un disturbo a sé stante. A volte l’esaurimento compare ed entro pochi giorni sparisce, per poi ripresentarsi dopo qualche tempo. Altre volte, se non viene curato, accompagna l’individuo quasi costantemente nella sua vita. Si manifesta specialmente nelle donne, con una frequenza diversa nelle varie fasce di età.

In passato si pensava che questa condizione consistesse in un “esaurimento delle energie nervose” conseguente o al fatto di vivere troppo spesso in situazioni fisicamente e/o mentalmente impegnative, oppure a una capacità di recupero psicofisico insufficiente. Oggi questo tipo di spiegazione è stato abbandonato perché si sa che le energie nervose non si esauriscono mai.

Si continua però a ritenere che questa condizione possa essere ricondotta a una reazione di stress troppo frequente e/o prolungata. Alcune persone potrebbero avere una costituzione più fragile ed essere più esposte delle altre a questo tipo di disturbi. Anche l’abuso di certe sostanze come il tabacco, gli alcolici, il caffè e alcuni farmaci possono portare alla comparsa di quadri sintomatologici di questo tipo. A volte, infine, questi sintomi sono le prime avvisaglie di malattie somatiche come, per esempio, tumori, malattie del sangue, del fegato, delle ghiandole endocrine.

– Riferimenti bibliografici
www.esaurimento.it
Sapolsky, Perché le zebre non si ammalano di ulcera?, McGraw-Hill, Milano, 1999.

Articolo del Dott. Gabriele Lo Iacono
di Psicologia-editoria.eu