Il mistero dell’invecchiamento

Il mistero dell’invecchiamento

È comune pensare che l’eterna giovinezza o il raggiungimento di uno stato d’invecchiamento più lento, siano soltanto delle fantasie, delle leggende rimasta dal nostro passato di miti e storie medioevali. Eppure, la realtà per quanto diversa dal mito, si trova ad averne ereditato il concetto intrinseco del desiderio di immortalità. Alcuni ritengono che l’immortalità non si qualcosa di necessario, in quanto la morte viene vista più come un incentivo a vivere meglio il proprio presente, però, altri pensano che l’eterna giovinezza sia qualcosa di necessario. Attualmente molti scienziati nel mondo stanno studiando e lavorando ad alcuni progetti il cui fine è esattamente quello di trovare un modo per rallentare l’invecchiamento.

Il ciclo cellulare

Il punto di partenza della ricerca è comprendere come e perché invecchiamo, capire cosa cambia durante l’arco della vita e durante tutta la crescita. Da quando veniamo concepiti, compiamo un percorso che comporta necessariamente dei cambiamenti che terminano tutti allo stesso modo: con la morte del corpo. Il lutto è di certo un terribile momento che accomuna ogni uomo, consigliamo dunque di riferirsi a servizi come Cattolica San Lorenzo, si tratta di un’agenzia funebre a Roma. Ogni cellula che ci compone, dunque, non resta la stessa durante tutta la nostra vita: esse si dividono, cambiano, si rompono; la frequenza di questa divisione dipende dal tessuto specifico, ma comunque questa non avviene all’infinito, anzi, esso è proprio un numero limitato di possibilità, e tale limita determina la durata della vita.

Cosa ne pensa la comunità scientifica

Il segreto dell’invecchiamento lo si può intravedere all’estremità dei cromosomi dove si trovano i telomeri. Ogni telomero (al momento della formazione) è costituito circa da 15.000 basi (le quali compongono il DNA), ma ad ogni divisione una piccola quantità di esse non viene ricopiato durante la replicazione e, dunque, la loro lunghezza via via va diminuendo; durante questa fase i telomeri divengono sempre più piccoli, fino al punto in cui essi non sono più divisibili e si arriva al termine del ciclo vitale. Ma a contrastare questo meccanismo interviene l’enzima telomerasi, che è in grado di inibire l’accorciamento. Esso svolge la funzione di creare i telomeri e, grazie alla sua particolare azione di rallentamento del processo d’invecchiamento, viene chiamato “enzima dell’immortalità”. Gli scienziati stanno operando delle ricerche su questo enzima, cercando di sperimentare delle soluzioni che possano essere adoperate sugli essere umani e dunque riuscire a creare dei prodotti che davvero svolgano un’azione contro l’età.

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