La stanza del figlio: uno psicoanalista travolto dal dolore

la-stanza-del-figlioUn film drammatico, del 2001, di Nanni Moretti, con interpreti Nanni Moretti, Laura Morante, Jasmine Trinca, Giuseppe Sanfelice, Stefano Accorsi, Claudia Della Seta, Silvio Orlando, Tony Bertorelli, Luisa De Santis, Dario Cantarelli, Eleonora Danco.

Trama: Giovanni (Nanni Moretti) ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita: stimato psicanalista, felicemente sposato con Paola (Laura Morante) e padre di due figli Andrea (Giuseppe Sanfelice) e Irene (Jasmine Trinca). Ma la sua vita tranquilla verrà terribilmente sconvolta dalla morte del figlio adolescente durante un’immersione in mare…. un dramma terribile che gli renderà sempre più difficile continuare il lavoro con i suoi pazienti ed i loro problemi fino alla difficile scelta che lo porterà ad allontanarsi anche dalla sua professione (non senza reazione dei suoi pazienti).

Da questo momento il dolore per questa perdita attraversa tutto il film, in modo netto e toccante, descritto anche nei piccoli dettagli (ad esempio i preparativi per il funerale, l’allestimento della camera ardente, e così via).

La famiglia precipita nel vuoto dell’assenza, di un legame spezzato per sempre. Gli equilibri della famiglia sono spezzati; inizia un percorso di elaborazione del lutto e del dolore che sembra escludere la presenza dei propri cari.

Giovanni non riesce più a seguire i suoi pazienti e ripercorre ossessivamente la fatale giornata domenicale, tentando persino coscientemente di cambiarne il corso; la sua rabbia lo porta a considerare uno dei suoi pazienti responsabile dell’incidente, della fatalità che lo ha voluto lontano dal figlio anziché insieme a lui.

Paola si chiude nel dolore, piangendo tutte le sue lacrime…

Irene diventa irascibile… scontrandosi contro la solitudine di uno o dell’altro genitore piange di nascosto in un camerino di prova e fa uscire la sua rabbia picchiando i compagni di gioco.

Uno stesso dolore, diversi modi di viverlo,  diversi modi, talvolta opposti, di affrontarlo.

Un giorno arriva una lettera per Andrea. È firmata da Arianna, una coetanea che lo aveva conosciuto solo per un giorno e che si era innamorata di lui. Sarà proprio partendo da questo inatteso contatto, nel tentativo di Paola di trovare e conoscere appunto Arianna, che la vita della famiglia potrà rimettersi in moto.

Sarà questo evento che permetterà loro di avvicinarsi nuovamente, di comunicare…

Ma sarà solo dopo essere passati per l’inferno della sofferenza, del rimpianto, dei sensi di colpa – soprattutto del padre, che i tre superstiti torneranno a vivere.

E sarà il ritorno “a casa”, in una giornata di sole e luce accecante, con le loro diverse esperienze, che permetterà loro di iniziare una nuova, seppur diversa, quotidianità insieme.

Un film sul rapporto padre-figlio, sul doloroso e solitario processo di elaborazione del lutto,  con un terapeuta vivo, reale, senza ironia nè commedia sulla categoria professionale degli psicoanalisti.

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