Lo stress

Il termine stress viene utilizzato indifferentemente sia per indicare un insieme di reazioni psicologiche e fisiologiche a certe situazioni ed eventi (per esempio, “il lavoro è causa di stress”) sia per indicare queste situazioni e questi eventi (per esempio, “il lavoro è uno stress”, “i miei disturbi sono dovuti allo stress).

L’uso corretto del termine è limitato alla prima accezione. Le fonti dello stress sono dette “stressor” o eventi stressanti o condizioni di stress.

Lo stress

Le reazioni di stress sono risposte aspecifiche dell’organismo a situazioni esterne che lo sollecitano. In altre parole, si tratta di una serie di reazioni fisiologiche, emotive, cognitive e comportamentali che si verificano quando un organismo deve adattarsi a una situazione nuova, che può avere risvolti affettivi negativi o positivi. (Si parla di organismo, e non solo di persona, perché lo stress riguarda anche moltissimi altri animali.) La definizione è generica perché il fenomeno si verifica in un’infinità di situazioni diverse e in un’infinità di modi diversi. Infatti il cervello (e quindi le per-cezioni, i pensieri e le azioni) è in grado di influire in modo diretto o indiretto sull’attività della stragrande maggioranza degli organi, dei tessuti e delle cellule corporee. Questa influenza viene esercitata principalmente attraverso i nervi e gli ormoni e in essa svolge un ruolo molto importante il sistema immunitario.

Reazioni allo stress

In generale le reazioni di stress hanno lo scopo di preparare l’organismo a un’azione di fronteggiamento dello stressor. Il classico esempio è quello del predatore che at-tacca e della preda che fugge. Lo stress quindi non è in se qualcosa di negativo e dannoso; al contrario costituisce una reazione essenziale per la stessa sopravvivenza dell’animale. Una certa dose di stress ha un effetto positivo per la salute (si parla a questo proposito di “eustress”), mentre la carenza di novità e l’eccesso di sollecita-zioni sono sgradevoli e possono aumentare il rischio di disturbi mentali e fisici (si parla a questo proposito di “distress”).

Quando la reazione di stress è sollecitata troppo a lungo o in misura eccessiva, ine-vitabilmente le capacità di adattamento finiscono con l’essere sopraffatte, nel senso che le energie sembrano “esaurite”, le strategie di comportamento risultano inadeguate e la persona avverte una condizione di sgradevole tensione che difficilmente viene alleviata dal riposo. Si ha allora la sensazione di non riuscire a gestire adegua-tamente le situazioni che la vita ci chiede di affrontare e si avverte un senso di stanchezza accompagnato da varie emozioni negative come ansia e depressione. È a questo punto che compaiono i disturbi da stress, sintomi e disfunzioni che possono interessare quasi ogni organo o funzione corporea oppure manifestarsi sotto forma di vari disturbi mentali — i più diffusi dei quali sono i disturbi d’ansia, la depressione, l’uso di psicofarmaci e droghe, alcol e sigarette, i disturbi alimentari, i disturbi del sonno, le disfunzioni sessuali. Anche le relazioni con gli altri in queste condizioni possono peggiorare.

Cure per lo stress

La ricerca sullo stress ha dimostrato che i disturbi da stress dipendono non solo e non tanto dallo stressor in sé, ma dal modo in cui questo viene vissuto e gestito dalla per-sona. Una dimensione molto importante è quella della percezione di controllo; in ge-nerale, se ci sentiamo capaci di fronteggiare una situazione stressante, i suoi effetti nocivi si riducono molto o scompaiono del tutto (vedi anche autoefficacia).

Come si è detto, qualsiasi situazione nuova è una fonte di stress. Non avrebbe quindi senso cercare di compilare un elenco completo degli stressor. Alcuni ricercatori han-no chiesto alla gente quali fossero le situazioni più difficili da affrontare e ne emersa una graduatoria di situazioni stressanti comuni (Holmes e Rahe, 1967). In testa ab-biamo la morte del coniuge, il divorzio, la separazione, un periodo di carcere, la morte di un familiare, infortuni o malattie, il matrimonio, il licenziamento, una ri-conciliazione con il coniuge e il pensionamento. Al di là di eventi estremi in positivo o in negativo come questi e certi altri, va in ogni caso notato che, poiché ognuno ha sviluppato capacità diverse, qualcuno si sentirà più facilmente sopraffatto da certe situazioni e qualcuno da altre.

Bibliografia di riferimento

– Bandura A., Autoefficacia. Teoria e applicazioni, Erickson, Trento, 2000.

– Borgo S., Milic S. e Sibilia L., Interfaccia medicina-psicologia. The-saurus di psicoterapia comportamentale, S & R, n. 4, maggio 1991, CNR.

– Holmes T.H. e Rahe R.H., The social readjustment rating scale, “Journal of Psychosomatic Research”, n. 11, pp. 213-218.

– Locke S. e Colligan D., Il guaritore interno. La nuova medicina della mente e del corpo, Giunti, Firenze, 1990.

Articolo del Dott. Gabriele Lo Iacono
di Psicologia-editoria.eu