Disturbo distimico o distimia

Per un periodo di almeno due anni (senza pause superiori ai due mesi) la persona è di umore depresso (o, nel caso dei bambini e degli adolescenti, irritabile). Inoltre, la persona sofferente, quando si sente depressa, presenta almeno due dei seguenti sintomi:
– appetito scarso o eccessivo
– sonno scarso o eccessivo
– scarsa energia o astenia
– scarsa autostima
– difficoltà di concentrazione o a prendere decisioni
– sentimenti di disperazione.

Il quadro sopra descritto non è dovuto all’uso di farmaci o stanze e non è l’effetto di una malattia (per esempio, di ipotiroidismo). Il Disturbo distimico è quindi una sindrome depressiva più lieve e duratura.

Le sindromi depressive possono essere, e spesso sono effettivamente, la conseguenza di qualche evento vissuto come una perdita o, più in generale, di situazioni di stress sulle quali si sente di non poter esercitare un controllo. Si tratta di esperienze molto dolorose che possono essere fonte di altri problemi psicologici o interpersonali e che possono intralciare notevolmente il normale svolgimento delle azioni quotidiane. A volte la depressione porta a desiderare e cercare la morte, vista come unica via di scampo a una sofferenza intollerabile. Non è stata individuata alcuna causa di tipo medico che sia alla base delle sindromi depressive in generale anche se sono note alcune variazioni fisiologiche che si accompagnano alla sindrome e che probabilmente ne sono un effetto o aspetti concomitanti piuttosto che cause. Spesso la sindrome de-pressiva si presenta insieme ad altri sintomi o ad altre sindromi mentali. (altro…)

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Autoterapia psicologica

benessereIn senso generale, il termine autoterapia si riferisce a qualsiasi tentativo di porre rimedio a un proprio disagio senza fare riferimento ad alcuna figura professionale. Spesso, le persone, prima di ricorrere all’aiuto di un professionista, cercano di alleviare il proprio stato di malessere da sole, con rimedi basati sulla propria esperienza passata o su quella di amici o parenti. In questo senso possono essere considerate forme di autoterapia il tentativo di alleviare la tosse con una tisana preparata su consiglio di un amico o il fatto di combattere l’ansia leggendo un libro che insegni ad affrontare efficacemente tale stato o, ancora, il fatto di “curare” l’eccesso di colesterolo seguendo una dieta letta su una rivista.
Ogni persona conosce propri metodi per affrontare i malesseri più comuni e, nel corso della vita, ognuno impara a conoscersi e a capire quali rimedi funzionano meglio per determinati disturbi o problemi. Tale bagaglio di conoscenze personali, costruito soprattutto mediante la propria esperienza, si arricchisce attraverso le relazioni con gli altri e quindi attraverso il “passaparola” che ognuno fa dei propri metodi di autoterapia.
Applicato all’area del disagio psicologico, il temine autoterapia si riferisce in particolare a una forma di autoaiuto che riguarda in modo specifico la cura autonoma di disturbi mentali. In questo ambito, l’autoterapia rappresenta un tentativo di ritrovare un proprio equilibrio e benessere per mezzo di un lavoro personale che passa prevalentemente attraverso letture, riflessioni e scrittura. (altro…)

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