Sexual addiction

maschile femminileLa definizione di sexual addiction risale al XIX secolo: fu Richard von Krafft Ebing a descriverla: l’identikit dei dipendenti si riferisce, in genere, a maschi adulti in maggioranza single (ma c’è un’ampia quota di sposati) di cultura medio bassa, equamente distribuiti sul territorio nazionale.

Spesso i sex addicted non sono socialmente riconoscibili come possono esserlo a volte i dipendenti da alcool o altre sostanze, magari non hanno ancora manifestato problemi evidenti di devianza o non hanno avuto problemi con la giustizia. I pazienti vanno dal sessuologo quando capiscono che la dipendenza non è più gestibile, che gli ha sconvolto la vita, compromettendo le relazioni personali e il lavoro, danneggiandoli economicamente.

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Conflitto interno e esterno

Il termine conflitto può riferirsi a due realtà diverse: il conflitto interno e il conflitto esterno.

Conflitto interno

Si dice che una persona ha un conflitto interiore (o interno, o intrapsichico) quando è sottoposta a spinte contrastanti. Il conflitto interiore può assumere tre forme semplici:

Una stessa persona, situazione, idea o oggetto, ha sia valenze positive sia valenze negative; in altre parole suscita sentimenti, desideri o spinte ambivalenti. Da un lato attrae, dall’altro respinge. Una persona che avverte gli effetti spiacevoli di una dipendenza, per esempio, da una parte si rende conto di avere un’abitudine dannosa, dall’altra prevede che rinunciarvi sarà molto impegnativo e frustrante. In questo tipo di conflitti, può accadere che la lontananza dall’oggetto di sentimenti e desideri conflittuali ne faccia sentire meno gli aspetti sgradevoli, con il risultato che prevale la sensazione di attrazione e di desiderio. Quando però tale “oggetto” è più vicino, se ne avvertono maggiormente gli aspetti spiacevoli e si desidera un allontanamento.

Un’altra situazione di conflitto interiore si verifica quando si deve scegliere fra due o più alternative tutte spiacevoli. Un esempio estremo: meglio rubare – dovendo sopportare i rimorsi e il rischio di essere sorpresi e puniti – o patire la fame? Un altro esempio, meno drammatico, tratto dal campo dei rapporti sentimentali: una certa persona potrebbe non essere affatto soddisfatta del suo partner, che la ferisce spesso, ma ciò nonostante non volerlo lasciare, temendo una vita di dolorosa solitudine. Qualunque sia la scelta fatta, bisognerà affrontare conseguenze difficili e penose.

La terza situazione è quella in cui ci si trova di fronte a due alternative entrambi piacevoli. Sono corteggiato da due partner entrambi attraenti; quale scelgo? Mi offrono due posti di lavoro entrambi attraenti; quale accetto? In genere questi conflitti sono meno dolorosi dei due tipi precedenti. Qualunque sia la scelta fatta, la conseguenza sarà qualcosa di desiderato e piacevole; tutt’al più resterà il dubbio che sarebbe stato possibile ottenere qualcosa di meglio.

Oltre a questi tipi di conflitto semplice, la vita è piena di occasioni di conflitto interiore più complesse in cui si combinano più elementi. Si pensi, per fare un esempio tra i mille possibili, alla scelta di una carriera scolastica o lavorativa: ci si trova a dover scegliere fra alternative che presentano sia aspetti attraenti sia aspetti spiacevoli. (altro…)

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